"... Forse è destino che gli uomini di coraggio muoiano, uccisi dai vili. Ricordate i vili e ricordate i coraggiosi. E quando siete felici e godete della libertà che i coraggiosi vi hanno regalato, abbiate un pensiero per coloro che sono passati come passa una carezza nel vento"

venerdì 3 marzo 2017

Figlio di commercianti, diplomato in ragioneria e studente alla Facoltà di scienze economiche, Vittorio Ferri si iscrisse nel dopoguerra al nascente MSI. Il 14 luglio del 1948, durante i moti che seguirono l'attentato a Togliatti ad opera di Antonio Pallante, circondato e forse inseguito da manifestanti, fu ucciso da quattro colpi di pistola sparati da ignoti.
Nel pomeriggio del 14 luglio del 1948, mentre erano in corso le manifestazioni suscitate dall'attentato a Togliatti, Ferri fu riconosciuto da alcuni giovani manifestanti in via Risorgimento a Pisa; impaurito si allontanò prima a piedi e poi su di una carrozza, diretto verso Borgo Largo. In piazza dei Cavalieri, dove stava per svolgersi un comizio della Camera del Lavoro, la sua carrozza venne circondata da una folla di manifestanti. Ferri, che era armato, sparò sette colpi di pistola (i primi due in aria, gli altri ad altezza d'uomo), ferendo due persone, tra cui il bracciante Ferdinando Cazzuola, colpito a una guancia. Nella colluttazione successiva una o più persone spararono; Ferri, ferito a morte, cadde a terra all'imbocco di via Consoli del Mare.

La folla inferocita infierì a quel punto sul corpo di Ferri agonizzante, sputando e prendendolo a calci. Ferri fu trasportato subito dopo in ospedale, dove i medici constatarono il decesso.

La morte di Ferri venne ricordata a Pisa negli anni successivi come "un classico linciaggio" politico, senza una ricostruzione esatta del modo in cui si erano svolti gli eventi.

Il processo, per esplicita richiesta dei parenti dell'ucciso, per evitare turbamenti dell'ordine pubblico, iniziò dopo alcuni anni a Firenze.

Per la morte di Ferri, incolpati di concorso in omicidio per avere infierito su un corpo ormai agonizzante, furono condannati Nello Bensi, un operaio che morì prima della fine del processo, e Ivo Senesi, un ex partigiano della “Nevilio Casarosa” iscritto al Pci. La persona che aveva sparato contro Ferri non fu mai identificata.



Pisa 14.07.1948 - Il ventidue giugno del 1946, Palmiro Togliatti, Ministro di Grazie e Giustizia nonché segretario del Partito Comunista Italiano, concesse l’amnistia generale per reati politici, militari e comuni compiuti sia da partigiani che da fascisti. Sembrava quasi uno scherzo della storia che il ventennio fascista e le atrocità dei gruppi partigiani fossero cancellati con un colpo di spugna proprio grazie al principale dirigente del Partito Comunista Italiano. D’altronde, risultava impossibile escludere dal luogo di lavoro e dalla vita civile tutte quelle persone che avevano voluto o dovuto vestire la camicia nera. Lo scopo di Palmiro Togliatti, era dunque, accrescere la capacità del proprio partito ma anche di evitare la formazione di un nuovo partito fascista. La notizia non fu accettata dai comunisti più duri compresi anche due dei suoi più stretti 
collaboratori: Italo De Feo e Massimo Caprara. Il 14 luglio del 1948 lo stesso Palmiro Togliatti uscì vivo per miracolo da un attentato. A sparare non fu un estremista di destra ma un giovane squilibrato, figlio di un appuntato della Forestale, Antonio Pallante. Studente in giurisprudenza e aderente al blocco liberale qualunquista di Randazzo, provincia di Catania, Pallante si procurò una vecchia pistola e attese il segretario del Partito Comunista Italiano fuori da Montecitorio colpendolo alla schiena e alla nuca. Il suo intento era quello di bloccare l’invasione sovietica in Italia. Mentre le condizioni di salute di Togliatti erano altalenanti, in tutte le città si scatenò il pandemonio. Le rappresaglie si conclusero con un bilancio pesantissimo più di venti morti e duecento feriti. A Pisa la vendetta comunista si scatenò contro Vittorio Ferri, 20 anni, ragioniere di professione, studente alla facoltà di Scienze Economiche e militante del Movimento Sociale Italiano. Le strade cittadine erano bloccate e presidiate costantemente da scioperanti. Uno di loro, alla vista del giovane ragioniere, sostenne che si trattasse di un famigerato uomo del Movimento Sociale Italiano che aveva partecipato al comizio di Giorgio Almirante addirittura dello scorso aprile. Vittorio Ferri fu completamente circondato ma riuscì a rompere il cerchio del primo gruppo e saltò su una carrozza che stazionava nelle vicinanze. Tentava in qualche modo di sottrarsi ad una morte certa. La carrozza si avviò a corsa sfrenata verso in centro città e cominciò il tragico inseguimento. Poco prima di raggiungere Piazza dei Cavalieri, Vittorio Ferri, estrasse la pistola e sparò. Ormai raggiunto fu tratto a forza dalla carrozza e linciato da mille mani e da mille piedi e poi giustiziato con tre colpi di pistola al torace e infine alla testa. Trasportato subito dopo in ospedale, i medici constatarono il decesso. Il processo, per esplicita richiesta dei parenti, per evitare turbamenti dell’ordine pubblico, iniziò dopo alcuni anni a Firenze. Furono incolpati di concorso in omicidio per aver infierito su un corpo agonizzante, Nello Bensi, operaio che morì prima della fine del processo, e Ivo Senesi, ex partigiano della Nevilio Casarosa iscritto al Partito Comunista Italiano. Invece, la persona che sparò contro Vittorio Ferri non fu mai identificata.



PER NON SCORDARLI MAI !

ABATE ORESTE CILIVERGHE (BS) 01/10/1950
ADOBATI PIETRO TRIESTE 05/11/1953
ALFANO BEPPE BARCELLONA POZZO DI GOTTO (ME) 08/01/1993
ALIBRANDI ALESSANDRO ROMA 05/12/1981
ALIOTTI ANTONINO ROMA 20/02/1967
ALVAREZ ALESSANDRO MILANO 03/03/2000
ANSELMI FRANCESCO ROMA 06/05/1978
ANTONELLI GIULIO NAPOLI 03/04/1991
AZZI NICO MILANO 11/0172007
ASSIRELLI ORLANDO SESTO S.GIOVANNI (MI) 27/01/1946
BASSA ERMINIO TRIESTE 06/11/1953
BIGONZETTI FRANCO ROMA 07/01/1978
BILLI ACHILLE ROMA 05/04/1949
BOCCACCIO IVAN RONCHI DEI LEGIONARI (GO) 06/10/1972
CALIGIANI ORIO MILANO 26/01/1946
CALZOLARI ARMANDO ROMA 25/12/1969
CAMPANELLA ANGELO REGGIO CALABRIA 17/09/1970
CECCHETTI STEFANO ROMA 11/01/1979
CECCHIN FRANCESCO ROMA 16/06/1979
CIAVATTA FRANCESCO ROMA 07/01/1978
CRESCENZI RODOLFO
CRESCENZO ROBERTO TORINO 01/11/1977
CROVACE "MAMMAROSA" RODOLFO MILANO 03/07/1984
DE AGAZIO FRANCO MILANO 14/03/1947
DE ANGELIS NANNI ROMA 05/10/1980
DE NORA PAOLO SAN GIOVANNI IN MONTE (BO)
DI NELLA PAOLO ROMA 02/02/1983
DISCALA ELIO ROMA 23/06/1994
DOMINICI BENVENUTO REGGIO CALABRIA
ESPOSTI GIANCARLO PIAN DEL RASCINO (RI) 30/05/1974
FALDUTO ANDREA
FALVELLA CARLO SALERNO 07/07/1972
FERRARI SILVIO BRESCIA 18/05/1974
FERAZZI ANDREA  GOA
FERRERO ENRICO TORINO 24/05/1985
GATTI FERRUCCIO MILANO 04/11/1947
GHISALBERTI FELICE MILANO 27/01/1949
GIAQUINTO ALBERTO ROMA 10/01/1979
GIRALUCCI GRAZIANO PADOVA 17/06/1974
GIUDICI BRUNO
GRILZ ALMERIGO MOZZAMBICO 19/05/1897
JACONIS CARMINE REGGIO CALABRIA 17/09/1971
LABBATE BRUNO REGGIO CALABRIA 15/07/1970
LOCATELLI "MICHELIN" FRANCO MONZA APRILE 1983
LUPARA SERGIO MILANO 26/01/1946
MACCIACCHINI EVA MILANO 17/01/1947
MACCIO' DIEGO TORINO 24/05/1985
MAGENES GIORGIO MEDIGLIA (MI) 09/11/1947
MAINO ANTONIO CALA FIGUERA (SPAGNA)
MANCIA ANGELO ROMA 12/04/1980
MANFREDI RICCARDO LODI (MI) 03/06/1976
MANGIAMELI FRANCESCO TORRE DE’ CENCI (PA) 09/09/1980
MANTAKAS MIKIS ROMA 28/02/1975
MANZI LEONARDO TRIESTRE 06/11/1953
MASSAIA LEONARDO MILANO 1949
MATTEI STEFANO ROMA 16/04/1973
MATTEI VIRGILIO ROMA 16/04/1973
MAZZOLA GIUSEPPE PADOVA 17/06/1974
MEGGIORIN CLAUDIO BESANO (VA) 13/06/2005
MENEGHINI ENRICO MONZA 06/02/1946
MINETTI RICCARDO ROMA 20/04/1978
MONTANO SAVERIO TRIESTE 06/11/1953
MORTARI I GINO CINISELLO BALSAMO (MI) 28/11/1947
NARDI GIANNI PALMA DI MAIORCA 16/09/1976
NIGRO FRANCESCO MELISSA 29/10/1949
PAGLIA FRANCESCO TRIESTE 06/11/1953
PAGLIAI PIERLUIGI BOLIVIA 10/10/1982
PALLADINO CARMELO NOVARA 12/08/1982
PEDENOVI ENRICO MILANO 26/04/1976
PETRUCCELLI MICHELE MILANO 14/11/1947
PISTOLESI ANGELO ROMA 28/12/1977
PONTECORVO ADRIANA TORINO 01/04/1987
PRINCIPI PIETRO
RAMELLI SERGIO MILANO 25/03/1975
RECCHIONI STEFAN0 ROMA 07/01/1978
SANTOSTEFANO GIUSEPPE REGGIO CALABRIA 31/07/1973
SCARCELLA PINO
SCARPETTI ALDO
SPEDICATO WALTER PARIGI 02/05/1992
TANZI BRUNILDE MILANO 17/01/1947
TRAVERSA MARTINO BARI 13/03/1980
VALE GIORGIO ROMA 05/05/1982
VENTURINI UGO GENOVA 18/04/1970
VIVIRITO SALVATORE MILANO 21/05/1977
ZAVADIL ANTONIO TRIESTE 06/11/1953
ZAZZI EURO MILANO 03/08/1946
ZICCHIERI MARIO ROMA 29/10/1975
ZILLI EMANUELE PAVIA 05/11/1973
ZUCCHIERI MARZIO

E TUTTI GLI ALTRI CAMERATI
 CHE CONTINUANO 
A VIVERE IN QUEI CUORI 
CHE RENDONO
 LE LORO VITE SPEZZATE
PER SEMPRE IMMORTALI!